E’ on-line da oggi il sito www.rete-religionieterritorio.it, il portale multimediale dedicato al monitoraggio territoriale delle religioni.  “Re.Te.” raccoglie il prodotto dell’attività di ricerca scientifica che si occupa dei rapporti giuridici tra le confessioni religiose e le istituzioni pubbliche e private del territorio.  Un sito dall’aspetto dinamico e accattivante per una fruibilità semplice e veloce.  Sorprendente e originale il modo in cui ci si apre al territorio attraverso una struttura flessibile e dinamica che unisce perfettamente il mondo dei contenuti editoriali e scientifici pubblicati con il mondo dell’associazionismo, delle istituzioni scolastiche, degli istituti religiosi e degli appassionati a cui Re.Te. si rivolge. “Re.Te.” nasce dalle esperienze maturate nell’ambito delle attività di ricerca e didattica delle cattedre di Diritto ecclesiastico e Diritto canonico, di cui è titolare la Prof.ssa Carmela Ventrella, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.  L’idea è quella di mettere a sistema - in “rete”, come suggerisce lo stesso acronimo - l’Università e gli stakeholder del territorio che, a vario titolo, si occupano del fenomeno religioso con approccio metodologico interdisciplinare. Questa nuova piattaforma rivela sia visivamente sia tangibilmente, in modo intuitivo e organico, tutto il lavoro svolto negli ultimi anni dalla cattedra di Diritto Ecclesiastico di Uniba. Il panorama multiculturale e pluriconfessionale della società contemporanea impone uno studio della disciplina giuridica del fenomeno religioso aderente alle tipicità del territorio al fine di cogliere al meglio gli effetti di tali rapporti sui cittadini, sulle imprese, sulla pubblica amministrazione.  I materiali e gli approfondimenti qui pubblicati fanno di “Re.Te.” un strumento di divulgazione scientifica e informazione open source nella disponibilità della comunità scientifica e della collettività tutta, ispirata anche dalla necessità della circolarità dei saperi e di competenze trasversali.