La XVI edizione della rassegna “Notti Sacre”, in programma dal 18 settembre al 25 ottobre nelle arcidiocesi di Bari‑Bitonto e Lecce, offre un’occasione privilegiata per riflettere sul rapporto tra musica sacra, identità ecclesiale e tutela dei beni culturali. L’iniziativa, dedicata al tema Ricercari, propone una rilettura contemporanea delle forme musicali antiche, trasformando il patrimonio liturgico in un laboratorio di ricerca artistica e spirituale.

Nel contesto giuridico‑canonico, la musica sacra costituisce un bene culturale ecclesiastico ai sensi dei canoni 1189‑1190 CIC e delle norme CEI sulla tutela del patrimonio. La rassegna pugliese si inserisce pienamente in questa prospettiva: non si limita alla conservazione del passato, ma promuove una fruizione attiva e comunitaria del patrimonio musicale, valorizzando la funzione evangelizzatrice e culturale della Chiesa.

Il titolo Ricercari richiama la dimensione “pellegrina” della musica, evocata dall’arcivescovo di Bari‑Bitonto, mons. Giuseppe Satriano, come itinerario che unisce tradizione e innovazione.

La rassegna si articola in un percorso che attraversa alcune delle chiese più significative di Bari e Lecce.

L’edizione 2026 conferma l’orientamento della Chiesa pugliese verso una governance culturale integrata, nella quale la musica sacra:

  • diventa strumento di promozione del territorio e dei suoi beni culturali ecclesiastici;
  • favorisce la partecipazione comunitaria, in linea con le indicazioni CEI sulla valorizzazione del patrimonio;
  • sostiene una visione della cultura come servizio ecclesiale, non come mera attività artistica;
  • promuove un dialogo tra tradizione liturgica e creatività contemporanea, nel rispetto delle norme sulla musica sacra e sulla celebrazione liturgica.

Come ha ricordato don Antonio Parisi, responsabile della musica sacra dell’arcidiocesi Bari-Bitonto, la rassegna affianca alla polifonia e alla tradizione sinfonica sperimentazioni internazionali, capaci di mostrare come la musica sacra possa essere un luogo di ricerca, di bellezza e di evangelizzazione.

“Notti Sacre” si conferma un esempio virtuoso di sinergia tra arte, fede e tutela del patrimonio ecclesiastico, offrendo alle comunità pugliesi un itinerario che non solo celebra la tradizione, ma la rinnova attraverso linguaggi contemporanei. Una testimonianza concreta di come la cultura possa essere, per la Chiesa, spazio di dialogo, bellezza e responsabilità.

Patrizia Piccolo