Un cimitero islamico a Bari come simbolo di pluralismo religioso
Lo scorso 9 settembre, una cerimonia religiosa islamica ha garantito un luogo di sepoltura nel cimitero islamico di Palese (Bari) a sette persone morte durante la traversata del Mediterraneo. Le vittime, recuperate dalla Life Support di Emergency, facevano parte di un gruppo di migranti composto in larga parte da cittadini provenienti dall’Egitto e dalla Somalia, partiti dalle coste della Libia a bordo di un’imbarcazione di legno, in condizioni particolarmente difficili.
A occuparsi della cerimonia funebre e delle procedure legate alla sepoltura è stata la Comunità islamica d’Italia (Cidi), responsabile del servizio per le sepolture islamiche, e al termine della tumulazione è stata recitata la preghiera islamica dedicata ai defunti. Un rappresentante della Cidi ha rivolto un ringraziamento alla Croce Rossa Italiana -impegnata nel percorso di riconoscimento delle salme- e al Comune di Bari per aver messo a disposizione gli spazi cimiteriali destinati alla comunità musulmana. Il cimitero islamico del Monumentale di Bari è infatti ormai saturo e, per questa ragione, è stato possibile utilizzare l’area cimiteriale di Palese, preposta a garantire alle persone di fede islamica un luogo in cui essere sepolte e ricordate.
Questa vicenda mostra come un atto apparentemente semplice, quale la tumulazione, sia in realtà il punto di arrivo di una complessa sequenza giuridica e istituzionale.
Il recupero dei corpi, l’identificazione, gli eventuali accertamenti giudiziari, l’autorizzazione alla sepoltura, la disponibilità dello spazio cimiteriale e la celebrazione del rito religioso rappresentano momenti distinti, ma collegati dalla medesima esigenza: assicurare che anche nella morte sia rispettata la dignità della persona.
La disponibilità di un luogo di sepoltura islamico a Bari assume dunque un significato che supera la dimensione organizzativa. Essa rappresenta una modalità concreta attraverso la quale i principi di uguaglianza, libertà religiosa e dignità umana vengono tradotti in pratica amministrativa.
L’avere destinato un’area cimiteriale del territorio barese costituisce l’atto pratico attraverso il quale l’amministrazione ha applicato quanto previsto da una delibera della giunta comunale barese approvata il 29 dicembre 2022 -con la quale individuava nuovi spazi cimiteriali destinati a persone appartenenti a fedi religiose diverse dalla cattolica- e mostrato un atteggiamento di apertura e rispetto verso tutte le confessioni religiose. Pertanto, in una società caratterizzata da crescente pluralismo culturale e religioso, la pianificazione degli spazi cimiteriali diventa una questione di inclusione istituzionale.